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Resoconto di viaggio “Weekend a Gerusalemme”

Postato da: In: Racconti di Viaggio 15 Set 2012 Commenti: 0 Tags: , , , , ,

La recensione di una nostra lettrice tornata dal Weekend a Gerusalemme di Viaggidea:
Gerusalemme è una città sicura anche per una donna che viaggia da sola, sia nella Old City che nella parte moderna. Anche la sera e notte, sebbene io sia stata in quegli orari sempre assieme ai miei compagni di viaggio, ho constatato che
l’ambiente e l’atmosfera ricalcano quelli di una qualsiasi città italiana, molti giovani in giro, pub frequentati, musica nei locali e per strada. La sensazione è che la gente si faccia gli affari suoi, a parte i venditori, soprattutto notoriamente gli arabi, che non ti mollano mai. Gli arabi, nella loro terra, mi sono apparsi molto più simpatici e per nulla ostili rispetto
a quello che si percepisce qui in Italia, dove spesso vivono condizioni di precariato e probabilmente ciò alimenta atteggiamenti rancorosi.
In Gerusalemme il turista occidentale porta loro lavoro, e così lo accolgono bene. Gli ebrei, invece, neanche ti guardano. L’abbigliamento è solo di poco diverso rispetto a noi ( a parte gli uomini ebrei, nel tradizionale completo nero, camicia bianca e cappello tipico), minigonne  e scollature ci sono anche là, magari meno e sicuramente non nei luoghi di culto.
Le musulmane sono come si vedono qua in Italia, con soprabiti più o meno lunghi e copricapo hijab.
Non ho avvertito criminalità, disordine sociale; poca la gente ad elemosinare nei cantoni. Certo ti devi visivamente abituare alla presenza dei militari con mitra ovunque e non farti prendere dall’ansia degli atti terroristici, che oltretutto possono esserci in tutto il mondo.
Ho visto gruppi d’italiani (per lo più viaggi parrocchiali), molti spagnoli. E in generale un pò tutte le nazionalità. Il clima a maggio è stato piacevolissimo: come un bel giugno da noi, ma più ventilato e secco. La sera faceva fresco.
Riguardo al pacchetto offerto dall’agenzia: l’escursione nella città vecchia è stata mattutina, dalle 10 alle 13 circa, la guida parlava inglese (là parlano tutti e bene l’inglese come una seconda lingua), perciò o lo si comprende fluidamente o dopo poco la “perdi” – anche fisicamente – perchè riuscire a seguirla nella visita dei luoghi sacri risulta troppo
dispersivo. Là c’è moltissima gente, inoltre, data la fascinazione dei luoghi è anche piacevole visitare ciascuno coi propri tempi di contemplazione.
Lo spettacolo serale alla cittadella di David dentro la città vecchia è stato bellissimo! Si tratta di una proiezione per immagini, luci e colori e suoni della storia di Gerusalemme sulle mura interne della cittadella.

La visita in autonomia di alcuni siti, ad esempio, nel quartiere musulmano la famosa cupola della Roccia, è resa  un pò difficoltosa per i tempi. C’è moltissima affluenza e fanno molti controlli, perciò c’è molta fila e attesa, inoltre per questioni liturgiche tengono quel sito in particolare aperto dalle 10 alle 11:30 e dalle 14 alle 16:30 circa.
Vale la pena sapere che facilmente un mezza giornata è impegnata solo per quella meta.
In albergo si trovavano guide in inglese con orari di apertura dei siti di visita, rispettati un po’ all’araba, sicuramente non alla svizzera.

Il Museo d’Israele che non sono riuscita a visitare, è chiuso la domenica, diversamente dalle consuetudini occidentali.

Le indicazioni ed informazioni del pacchetto turistico trovate in albergo e il trasporto da
e per aereoporto, sono stati sufficienti e puntuali.

L’albergo Jerusalem Gold (tenendo presente la pulizia generalmente del tutto carente di quei luoghi) era accettabile  e decoroso, ma le 4 stelle israelite non sono senz’altro paragonabili a quelle occidentali. L’albergo dista a piedi una ventina di minuti circa dalla città vecchia, il percorso si fa comodamente a piedi: è una bella passeggiata su una strada principale, la Jaffa Street. La zona è comunque servita di mezzi pubblici: l’albergo è adiacente alla stazione degli autobus e della metropolitana leggera, la cosa più pulita che ho visto in Gerusalemme, città piuttosto sporca rispetto ai nostri standard europei (spazzatura per terra, strutture e negozi dall’aspetto decadente, trascurati e
sporchi).
L’impatto all’arrivo nella città moderna al venerdì è desertico, una città fantasma, perchè fino al sabato sera, causa festa dall’ebraico shabbat, non c’è nessun negozio aperto e nessuno in giro, mentre avvicinandosi alla città vecchia si può trovare qualche sporadico pub aperto.

Il cibo speziato, a seconda dei gusti, è ottimo! I prezzi di ristorazione sono pressoché occidentali: nessun risparmio o minimo.
Non è risultato facilissimo, almeno in zona albergo, trovare ristoranti (soprattutto tipici), mentre c’è pieno di take away, dove vendono kebab, piadine, pizza come da noi in Italia.
In definitiva una vacanza breve ma intensa, un assaggio del vicino oriente che invita a ritornarvi ed approfondire queste affascinanti mete.
A.

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